Piccolo inciso 2: tempi moderni — Aria stantia dal PDL
Pubblicato da orter su Marzo 12, 2008
E’ arrivato in questi giorni anche il programma del PDL. Salta subito all’occhio una cosa, trovare questo programma in Internet è un problema. usando Google si trovano tonnellate di commenti su di esso, ma il rpogramma in sè è assolutamente introvabile. Il programma del PD, invece, lo si trova con estrama facilità, poichè è “linkato” da decine di elemienti della “blogosfera” (termine di assoluta moda).
Verrebbe da pensare che stà blogosfera sia di sinistra tout court e probabilmente questo è anche vero, ma comunque, per amena correttezza , il link verso il programmozzo del Pdl è questo qui pubblicato dal Sole 24 Ore. Certo verrebbe da oservare che anche gli altri giornali (soprattutto quelli On Line) dovrebbero farsi carico di linkare il documento, oltre che commentarlo, così come linkano quello del PD (chi ha detto Repubblica?). Parimenti vorrei vedere link fioccare anche verso i programmi di Centro, estrema Destra, estrema Sinistra, Grilli e grillini vari, ma mi sà che è un pò troppo sperarlo.
Il programma del PDL non è troppo diverso da quello presentato alla passata turnata elettorale: chi lo scrive ha la solita evidente matrice aziendalista. I punti in sostanza sono questi:
Politica Fiscale:
Dalle ”Meno tasse per tutti” (che peraltro stavolta ha usato Veltroni) si è passati ad una precisa indicazione nella riforma di riforma dell’IVA e dell’IRAP. Il pagamento della prima dovrebbe essere vincolato all’effettivo pagamento della fattura, il secondo dovrebbe essere riformato per considerare le deducibilità. Estremamente positivo per i possessori di partita iva che ormai sono quasi la metà (sfigata) dei lavoratori, neutro per l’altra metà. Sicuramente queste misure entreranno nel programma della sinistra la prossima turnata elettorale (e questo dimostra la mia fiducia sulla loro effettuva esecuzione). Si ipotizza poi una riorganizzazione del calendario fiscale che diminuisca le date di presentazione di documentazione e pagamenti. Anche questo banalmente positivo.
Il sud:
Anche il PDL sente la necessità di dedicare ad un capitolo al questo neo sotrico italiano. Si ipotizza la creazione di “zone franche” e “banche del sud”. Visto che nel sud ci sono zone franche da ogni legge da anni questa parte del programma è solo un riempitivo di forma.
Il programma non parla direttamente di riforme scolastiche stavolta, se le saranno dimenticate.
Sulla carta sto’ programma fa meno ridere di quello della sinistra, ma manca di quello che manca sempre: gli italiani. Si saranno persi nei vari blog……